Oggi parliamo di uova. Un alimento eccezionale, che però ha una storia da raccontare.

Nel recente passato sono state considerate un nemico per la salute, soprattutto cardiovascolare. Grazie agli studi più recenti e affidabili (RCT, revisioni sistematiche e meta-analisi) si sono trasformate in un grande alleato quotidiano.

Si consigliava di consumarne al massimo 1-2 a settimana, per l’alto contenuto di colesterolo nel tuorlo. Si è poi dimostrato che il colesterolo alimentare (esogeno) incide in minima parte sul colesterolo LDL plasmatico; anzi, per un meccanismo compensativo, un ridotto consumo di colesterolo esogeno può portare il fegato a sintetizzare più colesterolo endogeno.

Da circa un decennio si considera totalmente sicuro un consumo fino a 7-9 uova a settimana. Studi su riviste autorevoli come il BMJ associano addirittura il consumo giornaliero di uova a un più basso rischio cardiovascolare.

Le uova hanno un profilo nutrizionale eccellente: proteine di alta qualità, vitamina D (di cui c’è una carenza quasi pandemica), vitamine del gruppo B, iodio, folati e colina. Supportano la sintesi proteica muscolare e la sazietà, favorendo la perdita di massa grassa a vantaggio di quella magra. Hanno inoltre una buona sostenibilità ambientale rispetto ad altre fonti proteiche animali.

Consiglio d’acquisto: preferire uova biologiche da galline allevate all’aperto. Sul guscio, scegliere quelle col primo numero del codice 0 (biologico) o al massimo 1 (all’aperto), seguito da “IT” per la provenienza italiana.

Fonti scientifiche